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domenica 25 Settembre 2022
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    Matera, Schiuma (PD) contro il sindaco Bennardi: «Non c’è alcuna visione»

    Di recente il consigliere comunale Giovanni Schiuma ha aderito al Partito Democratico perché apprezza «questa nuova fase di rigenerazione che intende far crescere la comunità», pronto a dare il suo contributo per «dare una forza seria di governo al mio territorio».

    Come giudica l’operato del sindaco di Matera Bennardi?
    «Il mio giudizio è assolutamente negativo. Io ritengo che sia stato un disastro totale, nella misura in cui non è riuscito a realizzare nessun progetto proprio e quelle poche iniziative portate a termine erano oramai in chiusura da parte dell’amministrazione precedente. C’è ancora mancanza di visione e pensiero strategico: il governo Bennardi si limita a quanto già deciso nel passato e tralascia la scelta di prendere delle decisioni».
    Quali gli errori principali del governo comunale?
    «Tra gli errori più grandi del governo sicuramente rientra l’incapacità di rafforzare la macchina amministrativa comunale. In questa prospettiva, infatti, anche la costruzione dell’ufficio a supporto del sindaco è stata fallimentare perché sappiamo tutti quali siano state le vicende relative il capo di gabinetto, il portavoce e l’ufficio stampa. Ho registrato enormi limiti delle scelte anche più immediate da parte di Bennardi».
    Lei si è molto speso anche per la demolizione dell’ex centrale del latte, scelta che non ha masi condiviso.
    «Sono sempre stato molto critico nei confronti della scelta di ubicare la scuola media “Torraca” in quel punto per ragioni legate alla sicurezza stradale. Perché è stata scelto quel punto? Perché non altrove? Come si inserisce rispetto al Pums? Domande senza risposte dell’amministrazione. È evidente l’incapacità delle scelte e della gestione perché manca il punto critico di analisi e valutazione. Non c’è alcun progetto di condivisione con la comunità, altro obiettivo proclamato durante la campagna elettorale, ma mai messo in pratica. Si confonde solo la promozione con i social con i progetti partecipati».
    E con i nuovi fondi in arrivo dal Pnrr?
    «Non si sa nulla. A distanza di un anno, nonostante i diversi proclami del sindaco in campagna elettorale, non abbiamo ancora l’ufficio di progettazione. Ancora oggi non sappiamo cosa accadrà al cine-teatro Duni e piazza della visitazione. Ci sono progetti strategici fermi, vedi gli sviluppi della “case”Casa delle tecnologie” di cui abbiamo perso completamente traccia, ma anche progetti che dovevano già essere conclusi, come la scuola Bramante. Oggi si parla di Pnrr e mentre tutti gli altri comuni d’italia organizzano tavoli e task force di riflessione strategica, noi non abbiamo nemmeno le linee di intervento. Poi domando: che fine ha fatto la Fondazione? Il Casino Padula? Il quartiere degli Artieri? L’elenco è troppo lungo, bisogna interessarsi dei problemi della comunità».
    La nuova giunta?
    «Sostengo che non risponda ad un progetto politico, ma solo ad una ricerca di un equilibrio di potere. Vedi l’allontanamento di Matera 3.0 che rappresentava l’unica voce critica nella coalizione, così come lo sfaldamento di una parte del Movimento 5 Stelle. L’obiettivo è solo rimanere a galla, infatti, il Bennardi bis non risponde tecnicamente e politicamente a una scelta virtuosa, quindi non fa il bene della città».

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