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domenica 25 Settembre 2022
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    La Puglia punta al sostegno del patrimonio archeologico

    Non più solo mare, trulli e Salento, ora la Puglia punta al sostegno e alla valorizzazione del turismo archeologico.

    Nell’ambito della strategia #SmartinPuglia, la Regione ha infatti già individuato nuovi finanziamenti da destinare alla valorizzazione del patrimonio archeologico pugliese tramite la realizzazione di cosiddetti “Laboratori di fruizione”. 
    Ad anticipare la notizia, attraverso la sua pagina Facebook, è stato Aldo Patruno, direttore generale del Dipartimento Turismo, cultura, e valorizzazione del territorio della Regione.
    Già nei prossimi giorni sarà quindi pubblicato l’avviso pubblico per la presentazione delle candidature da parte degli enti locali e la selezione degli interventi.
    Secondo quanto riferito da Patruno, ammonta a 10 milioni di euro la dotazione finanziaria per la valorizzazione del patrimonio archeologico del territorio. Ogni singolo intervento potrà beneficiare di un massimale di un milione di euro. 
    I progetti dovranno contemplare: sia opere infrastrutturali, di ricerca e scavo archeologico, sia interventi volti a migliorare la fruizione del patrimonio (nella misura massima del 10% del costo totale del progetto).
    Per candidarsi ai finanziamenti, i progetti devono riguardare aree e parchi archeologici nella piena disponibilità di enti locali; prevedere attività di ricerca scientifica, storica e archeologica, per favorire il miglioramento delle conoscenze del patrimonio archeologico; mettere in sicurezza il patrimonio archeologico venuto alla luce con le connesse opere per l’accessibilità e fruibilità degli stessi beni, in ottica di promozione turistica e nell’ambito di iniziative di inclusione sociale e culturale; implementare soluzioni tecnologiche e innovative per accrescere il valore esperienziale della fruizione del patrimonio archeologico e culturale.
    Significativa, a riguardo, la presenza della Puglia alla Borsa mediterranea del turismo archeologico che si è tenuta a Paestum dal 25 al 28 novembre. In Campania la nostra regione si è messa in luce tre volte. Con “Albatros”, un progetto di Paolo Pinto, che ha presentato ArcheoPugliAbile, un’idea grazie alla quale i non vedenti possono praticare l’archeologia subacquea; “VivArch Aps” ha invece dimostrato come sia possibile assicurare una gestione (auto)sostenibile di un sito archeologico come quello di Roca in partnership con il Comune di Melendugno; “Trawellit”, tecnologia e comunicazione per la cultura, è un sistema integrato online e offline di comunicazione, promozione turistica e culturale dei beni.

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