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martedì 27 Settembre 2022
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    Presentato a Bari il Villaggio dell’accoglienza per bambini malati oncologici e le loro famiglie

    Sarà inaugurato entro novembre 2022 il “Villaggio dell’accoglienza” che ha l’obiettivo di accogliere le famiglie dei bambini malati oncologici in cura presso tutte le unità pediatriche di Bari.

    Il progetto del Villaggio nasce su iniziativa dell’associazione di volontariato Agebeo, fondata a Bari nel 1990 da un gruppo di genitori che hanno vissuto con i propri figli la dolorosa esperienza della lotta contro la leucemia e il tumore infantile.
    L’associazione, che aveva ricevuto in affidamento nel 2007 un appartamento confiscato alle mafie in Via Tommaso Fiore, è diventata progressivamente un punto di riferimento per l’accoglienza dei familiari dei piccoli pazienti oncologici a Bari, provenienti dal territorio regionale o da altre parti di Italia, costretti ad affrontare una lunga e onerosa permanenza presso il capoluogo. Nel 2016, l’associazione ha partecipato a un avviso pubblico del Comune di Bari e ha ottenuto in concessione un terreno confiscato alle mafie in zona Policlinico, nel triangolo che ospita il Policlinico, l’ospedale Giovanni Paolo II (ex Cotugno) e le cliniche private Anthea e La Madonnina, con il vincolo di realizzarvi il Villaggio di accoglienza per le famiglie dei piccoli pazienti oncologici e dei presidi di carattere psicologico, socio-sanitari e riabilitativi, per i piccoli pazienti. 
    Nel tempo intercorso tra la concessione del terreno al 2018, Agebeo, grazie a un’intensa attività di fund raising su scala locale e nazionale (donazioni di privati, sponsorizzazioni ed erogazioni liberali) e al sostegno finanziario di Trenta Ore per la Vita onlus, è riuscita a sviluppare il progetto tecnico esecutivo per il Villaggio e a realizzare circa il 50% delle opere previste, per un valore totale di circa 500mila euro.
    Di qui, la scelta del Comune di Bari, in qualità di proprietario del suolo, di partecipare all’avviso regionale sul riutilizzo dei beni confiscati, candidando il progetto di completamento della struttura, in partnership con AGEBEO, e di garantire un cofinanziamento pari a 710mila euro. 
    L’intervento candidato e finanziato dalla Regione Puglia, in particolare, prevede il completamento del Villaggio, che si compone di dieci moduli, su un unico livello, dei quali otto da destinare ad abitazione e gli altri due ad amministrazione e riabilitazione psicologica.
    Una volta completato, il Villaggio dell’accoglienza costituirà una vera e propria eccellenza sul fronte dell’ospitalità pubblica sanitaria per il Mezzogiorno e l’intero territorio nazionale, oltre che un esempio virtuoso di riutilizzo sociale di un bene confiscato.
    «Con questa iniziativa si realizzano due obiettivi simbolo – ha detto il sindaco di Bari Antonio Decaro durante la conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa – la possibilità di ospitare tante famiglie in una zona, già caratterizzata dall’offerta sanitaria, attraverso la realizzazione di un Villaggio dell’Accoglienza che rappresenterà un unicum in Italia, e l’utilizzo di un bene confiscato alla mafia in favore della collettività, un modo per restituire al nostro territorio una parte di ciò che la malavita gli ha sottratto. Oggi affidiamo alla città la notizia di un sogno che finalmente si realizza».

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