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martedì 27 Settembre 2022
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    Poliziotto aggredito e tentativo di rivolta in carcere

    Un poliziotto è stato aggredito ieri nel carcere di Taranto da un detenuto che chiedeva di uscire dalla propria stanza per telefonare. L’uomo ha cercato di sottrargli le chiavi e rinchiuderlo in una cella. L’agente è riuscito a divincolarsi e a dare l’allarme ma nel frattempo il detenuto ha aperto le altre stanze e altri detenuti hanno dato sfogo alla loro rabbia con un tentativo di rivolta.

    L’intervento di altri poliziotti è riuscito a contenere i detenuti e ripristinare l’ordine. Il poliziotto ferito è stato accompagnato presso il pronto soccorso.
    «Quanto accaduto ieri sera è purtroppo la prova che le denunce che il Sappe sta facendo da mesi non sono campate in aria, ma testimoniano una situazione delicata pronta a esplodere in qualsiasi momento», denuncia il segretario del sindacato autonomo di polizia penitenziaria Federico Pilagatti.
    «Non bastava il focolaio Covid con 33 detenuti positivi a rendere la situazione preoccupante, ora riprende vigore la violenza dei detenuti», afferma Pilagatti in una nota diffusa nella tarda mattinata.
    Il segretario del Sappe chiede «Perché un carcere come quello di Catanzaro che ospita più o meno gli stessi detenuti di Taranto, ha in organico circa 200 poliziotti in più? Ma è normale che nonostante l’alto numero di detenuti presenti a Taranto, non si sia sostituito il direttore titolare da mesi assente poiché sospeso dal servizio? È mai possibile che carceri piccole come Turi, Lucera, San Severo, Brindisi abbiano un direttore effettivo e Taranto no?».
    Il Sappe aveva richiesto, nei giorni scorsi, un incontro con il prefetto di Taranto per presentare un dossier sulle gravi inefficienze che potrebbero creare seri problemi all’ordine ed alla sicurezza pubblica, continua Pilagatti, ma nessuna risposta è arrivata: «A nostro parere – scrive – è necessario il commissariamento del carcere con la presa in carico del penitenziario da parte di autorità dello Stato esterne all’amministrazione penitenziaria, ponendo in essere tutte le misure da tempo richieste come lo sfollamento di 200 detenuti e l’arrivo di almeno 50 poliziotti penitenziari.
    Il Sappe, inoltre, chiede che i taser consegnati in dotazione alle forze dell’ordine vengano consegnati anche ai poliziotti penitenziari. Infine in considerazione della delicata situazione sanitaria determinata dal Covid, si chiede alla Asl di Taranto di procedere con urgenza all’inoculazione della terza dose di vaccino, considerato che il piano per detenuti e poliziotti è terminato da più di 6 mesi», conclude la nota.

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