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sabato 1 Ottobre 2022
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    Via al progetto per il contrasto agli sprechi alimentari

    Contrastare gli sprechi alimentari, favorire la redistribuzione delle eccedenze tra persone e nuclei familiari in condizioni di disagio socio-economico e promuovere azioni di sensibilizzazione sui temi dello spreco e dell’impatto ambientale, sociale ed economico che il mancato utilizzo delle risorse eccedenti comporta.

    Sono gli obiettivi del programma Bari Social Food, promosso dall’assessorato a Welfare, finanziato dalla Regione Puglia e attuato dalla rete costituita dalla cooperativa sociale C.A.P.S., dall’APS Farina 080, dall’associazione di solidarietà sociale Rogazionisti Cristo Re onlus e da C.I.F.I.R. onlus.
    «È un progetto che abbiamo voluto fortemente realizzare anche a seguito dell’esperienza vissuta durante la pandemia, che ha visto diversi ristoratori o esercenti di attività alimentari donare in favore delle persone più vulnerabili senza però poter contare su una rete strutturata per la distribuzione», ha detto l’assessora al Welfare del Comune di Bari, Francesca Bottalico: «Con Bari Social Food rafforziamo la rete delle antenne territoriali – come parrocchie, associazioni e realtà del privato sociale – quotidianamente impegnate nella redistribuzione degli alimenti fornendo loro, nell’ambito del progetto, strumentazioni e attrezzature utili per la conservazione e lo stoccaggio degli alimenti raccolti».
    «Le azioni riguarderanno il controllo delle filiere di produzione del cibo, la sensibilizzazione delle famiglie al consumo responsabile, la filiera corta nelle mese e nella distribuzione, il contrasto allo spreco e alla povertà alimentare, l’agricivismo urbano e la didattica ambientale», ha specificato Vitandrea Marzano, responsabile della Bari Food Policy nel Gabinetto del Sindaco.
    Entro dicembre 2022, Bari Social Food si pone, infatti, l’obiettivo di realizzare attività formative e di sensibilizzazione in diversi istituti scolastici della città; di mappare gli spazi cittadini (cosiddette antenne territoriali di distribuzione), quali parrocchie e associazioni, che in tutta la città supporteranno la redistribuzione delle risorse e delle eccedenze recuperate in favore delle persone in difficoltà; di attivare un sistema virtuoso di donazione e recupero di eccedenze alimentari; l’attivazione della mensa San Annibale in via Zuccaro, dove volontari formati per il recupero degli sprechi, preparano la cena da asporto distribuendo 50 pasti al giorno a persone in situazione di povertà e l’avvio di una campagna di comunicazione.

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