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martedì 27 Settembre 2022
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    Nelle sale operatorie di oculistica entra in funzione il nuovo microscopio 3D

    Eseguite all’ospedale “Santa Maria degli Angeli” di Putignano le prime sette operazioni di cataratta in 3D: è rientrato in servizio, infatti, il microscopio intraoperatorio di ultima generazione, utilizzato per un solo mese nel 2020, prima del trasferimento nel PTA di Gioia del Colle a causa dell’emergenza Covid.

    Grazie all’acquisizione di questa nuova e avveniristica strumentazione nel reparto di oculistica dell’ospedale di Putignano è possibile effettuare interventi sempre più complessi e di elevata qualità chirurgica: cataratte semplici e complesse, trattamenti intravitreali per patologie retiniche, vitrectomie per pucker maculare, fori maculari, distacchi di retina e trapianti di cornea.
    «La ripartenza delle attività chirurgiche ci permette di utilizzare al massimo delle sue potenzialità il microscopio operatorio 3D», afferma il dottor Giovanni Colonna, responsabile dell’unità operativa semplice del dipartimento: «è un’apparecchiatura innovativa e versatile, la prima acquistata dalla ASL Bari, che la mia équipe è stata tra i primi a utilizzare nel Sud Italia. Il suo impiego ci consente di eseguire interventi anche ad elevata difficoltà non più guardando nel piccolo oculare del microscopio, ma potendo osservare il campo operatorio su un monitor di 50 pollici, quindi con una visuale davvero notevole».
    Lavoro più semplice per l’équipe oculistica e risultati ancora più soddisfacenti per il paziente: «il microscopio – rimarca Colonna – dispone di un sistema per il posizionamento guidato di lenti intraoculari. In determinate situazioni possiamo inserire delle speciali lenti toriche per correggere un vizio refrattivo accentuato, ad esempio un astigmatismo superiore alle tre diottrie. Ed è possibile posizionare, in casi particolari, cristallini artificiali per correggere parzialmente anche la presbiopia. Si tratta di operazioni eseguite in one day surgery, per cui è sufficiente una sola giornata per tornare a casa e riprendere le incombenze quotidiane».
    Il microscopio 3D è soprattutto il miglior alleato dei chirurghi oftalmici: «assieme alla mano del chirurgo – sottolinea il dr. Colonna – il microscopio 3D è fondamentale perché sta permettendo ad alcuni giovani colleghi di apprendere e sperimentare una nuova metodica con un approccio completamente diverso, reso possibile dall’evoluzione della tecnologia e attualmente ancora poco diffuso: qui a Putignano, invece, è già realtà».

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