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sabato 1 Ottobre 2022
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    Sì bipartisan al Piano casa, ma la Lega chiede le dimissioni della Maraschio

    Nonostante il parere negativo del governo, il Consiglio regionale della Puglia ha approvato all’unanimità la proroga del Piano casa, che grazie alla modifica proposta dai consiglieri del Pd Fabiano Amati e Filippo Caracciolo, varrà fino al 31 dicembre 2022. In Aula non era presente l’assessora all’Urbanistica Anna Grazia Maraschio. Con un emendamento a firma del consigliere Amati, sono state apportate modifiche alla legge regionale in materia di recupero dei sottotetti, dei porticati, dei locali seminterrati e interventi esistenti e di aree pubbliche non autorizzate.

     «Il Consiglio regionale ha bypassato il parere negativo dell’assessore Maraschio e ha proceduto, giustamente, a testa bassa. Che significa questo? Che l’assessore, probabilmente, aveva deciso di bloccare lo strumento urbanistico senza aver fatto, però, i compiti a casa, ovvero senza aver predisposto una legge organica, strutturale, per la rigenerazione urbana semplificata. Ciò che chiediamo e proponiamo noi ormai da mesi», commenta il capogruppo di Forza Italia, Stefano Lacatena. «Perciò – prosegue – il Consiglio ha dovuto sopperire alle falle e garantire all’indotto e ai cittadini di poter contare, comunque, sul Piano casa che continua a rappresentare un modo celere e a burocrazia ridotta per gli interventi edilizi. Dal canto nostro, però, dobbiamo mantenere la posizione ferma perché lo sviluppo urbanistico della nostra Puglia ha bisogno di una legge di ampio respiro che disciplini tutta la materia, mettendo al centro l’interesse pubblico».
    La Lega Puglia chiede le dimissioni dell’assessora Anna Grazia Maraschio, assente oggi ma contraria alla proroga perché intenzionata a proporre una nuova norma più complessiva sull’edilizia. «L’assessore Maraschio – commenta Davide Bellomo, capogruppo della Lega – volutamente non si è presentata, perché in evidente disaccordo con il testo di legge e i suoi emendamenti che riguardano un argomento tanto sentito come la tutela e l’uso del territorio. Nonostante il parere negativo del Governo, la proroga è stata approvata all’unanimità. A questo punto credo fermamente che le dimissioni dell’assessore debbano essere consequenziali al voto dell’Aula e a questo suo modo di concepire l’urbanistica, l’assetto del territorio e lo sviluppo della nostra regione». Anche Fratelli d’Italia esulta ma critica l’assessora: «La proroga del Piano casa – dicono i consiglieri di Fdi – viene approvata solo per responsabilità dei consiglieri regionali che nonostante il parere contrario del Governo, peraltro alcuni assessori hanno votato a favore, hanno guardato oltre per dare risposte a un settore economico e a cittadini che attendono da anni una legge urbanistica complessiva. L’assenza del presidente Emiliano e dell’assessore Maraschio dall’aula la dice lunga su quale sia l’attenzione del Governo su questo tema. Di contro ci sono stati consiglieri regionali di tutti gli schieramenti che hanno deciso di assumersi la responsabilità di porre una soluzione al problema casa in Puglia». «Evviva – commenta Fabiano Amati del Pd – approvata all’unanimità la proroga del Piano casa a tutto il 2022. Sottolineo ancora una volta che sono il primo a ritenere indispensabile che si proceda alla strutturazione di una norma regionale che dia stabilità alle prescrizioni del Piano casa e maggiori certezze a chi lavora e opera in questo settore produttivo. Il governo regionale ha già annunciato che ci sta lavorando. Laddove questa norma sarà approvata, la proroga votata oggi cesserà immediatamente i suoi effetti».

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