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domenica 25 Settembre 2022
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    La Regione ha più di 7 milioni di debiti fuori bilancio

    Si è appena spento l’eco del beneplacito della Corte dei conti di Puglia sul bilancio della Regione che il vice presidente della commissione regionale Bilancio Saverio Tammacco con i componenti Giannicola De Leonardis e Ignazio Zullo di Fratelli d’Italia lanciano l’allerta su oltre 7,3 milioni di debiti non contemplati nel resoconto economico finanziario. La querelle nasce dal parere del collegio dei revisori dei conti della Regione Puglia sui debiti fuori bilancio in quanto «costituiscono un evento potenzialmente lesivo degli equilibri di bilancio».

    L’attacco dal centrodestra è diretto e senza sconti: «Il primo agosto scorso il collegio dei revisori della Regione Puglia trasmetteva al presidente Emiliano, alla presidente del Consiglio regionale Capone, alla Sezione regionale di Controllo della Corte dei Conti e al responsabile finanziario della Regione un verbale del quale siamo venuti a conoscenza solo oggi (11 ottobre) durante la prima commissione: la Regione Puglia ha troppi debiti fuori bilancio che pesano pesantemente sul Bilancio. Una quantificazione davvero impressionante: oltre sette milioni e 300 mila euro. Somme che, come rilevano i tre revisori: . Ma non solo, sempre il collegio sottolineava un aspetto di non meno conto: di chi è la responsabilità dei debiti fuori bilancio? Perché il procedimento amministrativo o contabile non si è concluso nei tempi adeguati e ha prodotto il debito fuori bilancio? Quindi è ipotizzabile che l’approvazione (politica del Consiglio regionale) copra responsabilità erariali sui quali dovrebbe ricadere il debito fuori bilancio, anziché essere l’intera comunità dei pugliesi a pagare per errori commessi da altri soggetti».
    Da questa premessa, la richiesta: «Per questo motivo chiediamo ufficialmente che da questo momento i debiti fuori bilancio iscritti all’ordine del giorno della Commissione Bilancio siano accompagnati da una relazione dalla quale si evince come e perché si è arrivati troppo tardi, magari dopo controversie e pretese in luoghi giudiziari che hanno comportato ulteriori spese. In base a questa relazione abbiamo altresì fatto richiesta al presidente Amati, richiesta prontamente accolta dalla Commissione, di calendarizzare un’audizione del presidente Emiliano, dell’assessore al Bilancio Piemontese e dei revisori per comprendere se e come le preoccupazioni espresse dal collegio dei revisori siano oggetto di attenzione da parte della presidenza della giunta regionale e quali provvedimenti ad oggi sono stati adottati. Fino a quando non si farà chiarezza sulla mole e sulla natura dei debiti fuori bilancio, il nostro voto in Commissione e in Consiglio al di là del merito, non sarà più di astensione, ma di bocciatura».

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