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domenica 25 Settembre 2022
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    Riapre a Taranto la Terapia intensiva neonatale:

    Taranto chiama, Bari risponde e si riavvia la Terapia Intensiva Neonatale (Tin) al Santissima Annunziata. La ripartenza dopo lo stop determinato dalla carenza di personale che dal 12 luglio costringeva i sanitari a trasferire i neonati prematuri e le loro mamme. La situazione critica aveva spinto il sindaco di Taranto, Riccardo Melucci, a fine agosto, a richiedere l’intervento urgente della Regione. E ora si riparte.

    Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, sottolinea: «Siamo nella Neonatologia dell’Ospedale Santissima Annunziata di Taranto: il reparto è stato completamente riorganizzato e dotato delle più moderne attrezzature. Durante tutta questa estate c’è stato un grande lavoro da parte mia e di Pier Luigi Lopalco per far arrivare qui nuovi medici dopo il pensionamento del primario. Adesso l’organico è stato ripristinato grazie al grande aiuto del professor Nicola Laforgia del Policlinico di Bari che, in uno spirito di collaborazione ampia, ci ha consentito di disporre di alcuni dei suoi professionisti per dare una mano a Taranto. Rimane il fatto che per errori di programmazione di anni e anni fa, l’Italia oggi ha pochi medici e se li contende come se fossero diventati giocatori di calcio. Comunque tutto è bene quel che finisce bene. Nel reparto ora c’è grande entusiasmo e voglia di veder crescere questi splendidi bimbi».
    La ristrutturazione del reparto ha visto la regia della direzione generale, della direzione medica e dell’area Tecnica di Ingegneria della Asl di Taranto.
    Per l’assessore regionale alla Sanità si tratta di: «Un reparto fondamentale. Il punto nascita di Taranto raggiunge quasi duemila parti l’anno, è uno dei più grandi del meridione, il secondo in Puglia. Significa che un punto nascita così importante ha bisogno dì un supporto come la terapia intensiva neonatale di questo livello. Ci sono venti culle con le più moderne attrezzature che servono a dare maggiore tranquillità alle donne che partoriscono non solo in questo ospedale, ma in tutta l’area tarantina. Quindi ben venga questa riattivazione alla luce delle più moderne tecnologie».
    Le apparecchiature
    La Tin è stata dotata di ventilatori neonatali top di gamma (utilizzati per ventilare nel modo meno traumatico possibile soprattutto i prematuri), di apparecchiature non invasive per la valutazione del flusso cerebrale (NIRS) e di video-EEG per lo studio neurologico dei neonati pretermine, asfittici o affetti da patologie epilettiche. È stata aggiornata, inoltre, la centrale di monitoraggio.

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